Le promesse elettorali di Ceriscioli (segreteria PD): cedo al Comune di Chiaravalle il casello idraulico ma al contempo lo vendo al privato.

Il casello idraulico, di proprietà della Regione Marche, versa in stato di abbandono da tanto tempo. Nel corso del nostro mandato il Comune di Chiaravalle aveva formalmente chiesto alla Regione Marche di acquisire il casello per un progetto legato al volontariato.

Come al solito nessuna risposta dal Presidente Ceriscioli. Meglio l’abbandono che la gestione a favore della città di Chiaravalle.

Ieri sera abbiamo saputo che il Presidente Ceriscioli, intervenendo nella campagna elettorale della segreteria del PD, ha in animo di cedere il casello idraulico al Comune di Chiaravalle.

Ma le promesse di Ceriscioli, che si presenta nella nostra città solo durante le campagne elettorali, sono attualmente INATTUABILI proprio per volontà dello stesso Presidente.

Il casello idraulico, infatti, è stato messo in vendita dalla Regione Marche in base al Regolamento Regionale n.4 del 3 aprile 2015. Essendo andata deserta la terza gara, è in corso una concreta trattativa privata con un privato ad un prezzo non inferiore a quello posto come base dell’ultima asta ridotto del 5%.

In pratica Ceriscioli promette ai cittadini chiaravallesi di cedere un bene immobile al Comune di Chiaravalle, ma nel contempo ne sta trattando la vendita con un privato.

Mi auguro che il grande interesse per Chiaravalle manifestato da Ceriscioli in questa campagna elettorale continui anche dopo il 10 giugno, a prescindere da chi guiderà l’amministrazione della città (vendita al privato permettendo).

Ma ho forti dubbi!

Damiano Costantini

 

 

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Bianchini, te l’ho sempre detto: prova a parlare di contenuti se ci riesci.

Oramai da mesi Bianchini e la segreteria del PD, dopo aver commissionato la creazione delle altre liste per disperdere i voti degli elettori, attaccano solo la nostra lista civica. Chissà perché!

Ecco oggi l’ennesima bugia redatta da Bianchini e dalle liste “amiche” (Lega Nord di Bolletta e le 5 lampadine di Morosini trasformatasi in stelle).

Questa volta Bianchini annuncia che siamo stati oggetto di un esposto presso la Corte dei Conti e quindi denunciati di danno erariale, perché abbiamo affisso, presso la nostra sede elettorale (per ben due giorni), i giornalini comunali che abbiamo distribuito durante i cinque anni di mandato.

In pratica ci accusano di far pagare la nostra campagna elettorale ai cittadini.

La verità è un’altra: questi giornalini li abbiamo stampati e distribuiti nelle case durante i cinque anni di mandato (voluti anche dai rappresentanti del PD quando sedevano in Giunta) e quindi NON DURANTE IL PERIODO DELLE ELEZIONI.

La comunicazione delle attività comunali rientrava nel programma di mandato del 2013. Tutti Voi li avete ricevuti nelle case. Alcuni nostri sostenitori, però, invece di gettarli nel cestino li hanno conservati negli anni e poi affissi per due giorni nella nostra sede.

Quindi dove è il danno erariale?

Perché si grida al danno erariale solo quando i rappresentati della segreteria del PD (il popolo del PD è un’altra cosa, molto più seria) sono passati all’opposizione?

Ma parliamo di spesa sostenuta: i giornalini comunali consegnati ai cittadini dalla nostra Amministrazione sono costati alcune migliaia di euro. La spesa sostenuta dalla Giunta Montali (2003-2008), come detto dall’assessore Gobbi durante il Consiglio Comunale, sono costati 85 mila euro di cui 30 mila solo per il giornalino di fine mandato visto che si ripresentava alle elezioni per il secondo mandato.

Bianchini se vuoi parlare di danno erariale con il sottoscritto non ho problemi. Vorrei sapere il tuo giudizio, e quello degli altri candidati, sui 792 mila euro di danno subito dall’Amministrazione Comunale per la cessione del monastero. Informati presso la Corte dei Conti, c’è un procedimento in corso.

Bianchini, te l’ho sempre detto: prova a parlare di contenuti se ci riesci. 

Damiano Costantini