Il Gruppo Chiaravalle Bene Comune (che sostiene il Sindaco) si oppone alla costruzione del mega centro commerciale a Camerata Picena.

Pubblico il testo del comunicato del gruppo consiliare di maggioranza “Chiaravalle Bene Comune” che riporta gli aspetti essenziali di questa triste vicenda.

Martedì 27 giugno si è svolta la seduta della 2° Commissione Consiliare per prendere visione della copiosa documentazione, pervenuta in Comune 20 giorni prima, relativa alla possibile costruzione di un grande centro commerciale presso il Molino Americano alle Piane di Camerata Picena. Altra documentazione è stata consegnata dal Sindaco di Camerata al Comune di Chiaravalle solo nella giornata del 27 giugno sebbene il nostro Comune avesse da oltre 6 mesi effettuato una richiesta di accesso agli atti.

Il Sindaco ha ripercorso la storia di questo progetto, iniziata nell’ormai lontano 2003. La costruzione di un centro commerciale in questa zona rientra nel Piano Territoriale di Coordinamento elaborato dalla Provincia di Ancona prevedendo anche delle opere viarie per evitare il congestionamento del traffico, il cui aumento è facilmente prevedibile. L’ultima versione del progetto presentato al Comune di Camerata Picena risale allo scorso febbraio e proprio a causa del giudizio negativo espresso da questa Amministrazione, visto che una parte della struttura commerciale sarebbe sorta presso il nostro territorio, la superficie coperta di vendita è scesa da 35 mila a 25 mila mq (oltre a 15 mila mq di magazzino e 40 mila mq di parcheggio).

I numeri della struttura sono chiari e fanno capire fin da subito quali potranno essere le conseguenze: aumento del traffico nella zona e di passaggio proprio a Chiaravalle; pesanti riflessi sul commercio cittadino, specie quello del centro storico; possibile aumento di rischi idrogeologici visto che la struttura sorgerà molto vicina al fiume Esino e richiederà l’innalzamento del piano su cui verrà costruito. Proprio per cercare di trasferire tutto il traffico creato dal centro commerciale fuori dal l’abitato di Chiaravalle sono stati previsti, nel corso del tempo, un nuovo ponte sull’Esino e successivamente una circonvallazione che avrebbe permesso a chi viene da Montemarciano di evitare il centro città attraverso una strada che collega via San Bernardo con l’ospedale.

I dubbi e le incertezze sono ancora tante ma i consiglieri della maggioranza hanno espresso una fortissima contrarietà alla possibilità stessa di costruire un centro commerciale nell’area del Molino Americano. E’ stato importante osservare che questa posizione è condivisa da tutte le forze presenti in Consiglio Comunale; il gruppo consiliare Apertamente ha suggerito anche di rafforzare il dialogo per la creazione di un fronte comune con le associazioni di categoria (incontro svoltosi ieri alla presenza del Sindaco e degli Assessori Amicucci e Chiappa), le quali rappresentano proprio quelle attività commerciali più piccole che rendono vitale il nostro centro storico, sottolineando che lo stesso centro di Chiaravalle rischierebbe di venire stravolto e svuotato se il progetto andasse in porto. Il gruppo consiliare Partito Democratico, con atto scritto, ha chiesto all’Amministrazione di non chiedere nessuna opera viaria di compensazione, sebbene per 14 anni le precedenti Amministrazioni hanno più volte avanzata la necessità di strutture viarie per evitare il relativo traffico al centro della città.

C’è, purtroppo, la consapevolezza che il Comune di Chiaravalle non ha strumenti diretti per impedire che l’idea diventi realtà, considerato che non abbiamo la possibilità di porre un veto diretto.

Sorprende (non poi così tanto) che il consigliere di opposizione Spinsanti non abbia ancora capito che la struttura commerciale sorgerà a Camerata Picena e che quindi al nostro Sindaco è precluso ogni potere di bloccarne l’esecuzione. Sarebbe opportuno che lo stesso avanzasse le medesime pretese alla Regione, alla Provincia e al Comune di Camerata, enti governati dal medesimo partito del consigliere Spinsanti. Non sorprende invece il solito disinteressamento del consigliere Spinsanti ad un problematica che ha avuto una sua accelerazione nel 2008 e cioè nel periodo in cui egli era consigliere di maggioranza nella precedente Amministrazione per la cui soluzione, alla stregua delle strutture commerciali presso il nostro monastero, presso l’area Quadrilatero e presso il Casello A14, non ha mosso un dito.

La Commissione ha comunque dato mandato al Sindaco Damiano Costantini di far presente con forza, in occasione della Conferenza di Servizi del 6 luglio, che il progetto disegnato dall’azienda proprietaria dell’area non rispetta minimamente il Piano Territoriale di Coordinamento nella parte di potenziamento della viabilità, provocando un danno enorme al Comune di Chiaravalle. Questo sarà il primo passo di una battaglia molto difficile, l’ennesima per la nostra Amministrazione e soprattutto per il Sindaco in tema di urbanistica dopo quella del supermercato vicino al Chiostro e all’area commerciale di fianco al casello Ancona Nord – Jesi per scelte anche sovra comunali errate. Una battaglia che dovrà vedere i cittadini al fianco dell’Amministrazione per darle quella forza essenziale, senza la quale tutto sarebbe quasi inutile.

Chiaravalle Bene Comune (Mosconi Andrea, Amicucci Cristina, Francesco Favi, Giorgio De Santis, Lorenzo Gini, Silvia Re, Eleonora Chiappa).

Gruppo Consiliare Chiaravalle Bene Comune

Asfaltatura e lampade a led: nuova vita per via Don Milani, a costo zero per il Comune

Asfaltatura e lampade a led: nuova vita per via Don Milani, a costo zero per il Comune.

L’attesa si è prolungata, ma ne è valsa la pena. Ora i residenti di via Don Milani possono ben dire di avere una strada accogliente, sicura e veramente all’avanguardia.

La promessa fatta da questa Amministrazione è stata mantenuta ed ora sono contento di poter dire che la riqualificazione della via è terminata, consegnando agli abitanti della zona un’area nuova nell’aspetto e nella tecnologia adottata. Oltre alla sistemazione del fondo stradale e all’asfaltatura, infatti, si è proceduto all’installazione della pubblica illuminazione utilizzando lampade a led di ultima generazione, che coniugano potenza e basso consumo. Un intervento importante e necessario per questa zona chiaravallese vicina alla stazione, che nel tempo ha visto crescere la sua popolazione e gli immobili ad uso abitativo, senza che però ci fosse un adeguato sviluppo dei servizi urbani.

Per capire meglio come sono andate le cose e il motivo di questa attesa un po’ prolungata, credo sia bene fare un cenno alla storia di questa via. Nella zona in questione, prima del mio insediamento, gli ufera stata data l’autorizzazione a costruire ma non erano state previste opere di urbanizzazione, come la sistemazione delle strade e la pubblica illuminazione appunto. Ciò ha portato alla crescita di un’area nei fatti abbandonata al suo destino. Ad alcuni residenti della via, con cui ho avuto modo di confrontarmi, ho promesso che questa Amministrazione avrebbe restituito il degno valore e il decoro che questa zona, al pari di tutte le altre della città, merita. La questione era stata affrontata anche in Consiglio Comunale grazie ad una interpellanza presentata dal gruppo consiliare Apertamente.

Si trattava solo di capire come intervenire.

Si sarebbero potuti finanziare i lavori con le risorse comunali, in tempi più brevi ma con esborso consistente (si tratta di oltre 50.000 euro), e ben si sa che per attingere alle casse pubbliche bisogna poi rinunciare ad altrettanti importanti ed urgenti interventi che pure sono necessari. O si sarebbe potuta tentare la via di una trattativa con un imprenditore titolare di un diritto di lottizzazione su una zona limitrofa a via Don Milani – diritto acquisito a seguito di varianti urbanistiche effettuate precedentemente al mio mandato. E questo abbiamo scelto di fare, ottenendo che l’imprenditore finanziasse la riqualificazione della via. Ovviamente la trattativa, condotta dal nostro Ufficio Urbanistica, ha allungato un po’ i tempi dell’intervento, ma ha permesso di raggiungere il risultato promesso e a costo zero per il Comune. L’ente, in pratica, ha gestito e completato la riqualificazione urbanistica ma non ha subito nessun esborso di denaro grazie all’esito positivo di questa trattativa. E questo significa che, con il denaro risparmiato, potremo effettuare altri interventi importanti per la città.

Ci è voluto un po’ più di tempo, ma abbiamo mantenuto la nostra promessa, sia con i residenti sia con tutti i cittadini, ai quali abbiamo garantito che avremmo gestito oculatamente le casse comunali. Perché una Chiaravalle più bella passa anche per una conduzione ottimizzata degli interventi e delle spese.

Damiano Costantini