Cronaca dal Consiglio Comunale: il gruppo PD si spacca ulteriormente e non vota a favore della la Giunta Comunale.

L’ultimo Consiglio comunale doveva avere al centro della discussione le ultime variazioni al bilancio del 2017, ma viene archiviato come il Consiglio in cui il Partito Democratico, nello sfiduciare politicamente il Sindaco e la Giunta per l’ennesima volta, si spacca ulteriormente ed annuncia purtroppo di uscire dalla maggioranza tradendo il patto con gli elettori.

In queste ultime variazioni di bilancio sono state previste risorse per la verifica sismica di alcune scuole, reperendo il relativo stanziamento da risparmi sulla spesa per la gestione dell’Ente; sono stati, inoltre, stanziati circa 7.600 euro per l’acquisto di una sedia motorizzata per disabili da donare alla Croce Gialla.

Dinanzi a tale scelte politiche, il gruppo PD (Frullini, Fonti – Ruggeri assente), diretto dalla Segreteria del partito, NON ha espresso voto favorevole. Subito dopo ha abbandonato l’aula, come al solito, evitando di votare delle mozioni presentate dallo stesso loro Capogruppo Morbidoni, una di queste in materia di disabilità.

Ancora una volta, il Partito Democratico compie purtroppo una scelta gravissima contro questa Amministrazione, con l’intento di commissariare il Comune, senza riuscirci e con il mero scopo di perseguire altre logiche di rottura ed elettorali: evitare la ricandidatura di questo Sindaco ed attuare la fusione con l’altro gruppo di opposizione Siamo Chiaravalle (Spinsanti, Camerucci), sempre appartenente al PD, ma che si ritrova all’opposizione per aver fatto cadere la precedente amministrazione nel 2012.

Se diversi mesi fa la motivazione “ufficiale” era quella della nomina del quinto assessore individuato dal Sindaco nella persona della brava ed efficiente Eleonora Chiappa, questa volta hanno escogitato una nuova scusa: il Sindaco sbaglia a riqualificare il Campo Boario.

Alle suddette variazioni di bilancio, infatti, è allegata la modifica al piano delle opere pubbliche da realizzare. Il PD si è opposto alla variazione del piano che prevede l’immediata riqualificazione del Campo Boario e il posticipo di alcuni mesi dell’ulteriore stralcio per la sistemazione del tetto del monastero (dopo 20 anni di abbandono). Abbiamo cercato di far comprendere a Frullini e Fonti della necessità di questo posticipo: i lavori del primo stralcio non termineranno prima di gennaio ed inoltre i tecnici, durante l’esecuzione dei lavori in corso, hanno effettuato rilievi che impongono ulteriori e diversi lavori rispetto a quelli preventivati e progettati, per i quali si richiede una nuova e totale progettazione. Senza progettazione, per legge, non è possibile far partire il bando di gara.

Opporsi ad un concetto così elementare significa cercare volutamente di bloccare l’attività amministrativa contrastando gli interessi dei cittadini e quindi, nel caso specifico, opporsi alla riqualificazione del Campo Boario, una zona che per il gruppo PD non rappresenta nessun valore sociale e storico.

Infine, colpisce come i consiglieri del PD continuino a dividersi di fronte agli ordini di scuderia emanati dalla Segreteria, soprattutto quando si tratta di sfiduciare politicamente il Sindaco e tradire il mandato elettorale ricevuto dai cittadini. Poco più di un anno fa 5 consiglieri (di cui 3 assessori), con il solo scopo di sostenere il Sindaco e soprattutto il patto con i cittadini, non abbandonarono il gruppo di maggioranza nonostante l’esplicita richiesta della Segreteria PD.

Ora il capogruppo Morbidoni sceglie di sottrarsi al tentativo di non appoggiare la Giunta, lasciando soli gli altri due consiglieri. Resta da vedere se con la presentazione del prossimo bilancio di previsione per il 2018 il Capogruppo Morbidoni avrà il coraggio di andare fino in fondo alle proprie scelte o preferirà accodarsi agli ordini di scuderia e alle suddette logiche elettorali.

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