CITTÀ PIÙ BELLA lo sfondo su cui si staglia la STAGIONE DI PROSA 2017-18 di Chiaravalle.

Maria Montessori intravedeva nella bellezza uno dei principi-cardine di quella “educazione cosmica” capace di orientare in senso armonico la crescita del bambino e, più in generale, il progresso dell’umanità.

Anche per questo – dopo La Città (In)Visibile, cittAcomedonnA, Città dei Diritti e Una città per pensare degli anni scorsi – è CITTÀ PIÙ BELLA lo sfondo su cui si staglia la STAGIONE DI PROSA 2017-18 di Chiaravalle.

E cosa più del teatro può rappresentare uno scrigno e un presidio di bellezza per la nostra cittadina? Una bellezza che esattamente 20 anni fa i chiaravallesi poterono (ri)scoprire dopo il lungo e delicato restauro del Teatro Comunale. Proprio per festeggiare il ventennale, il 28 ottobre la nuova stagione partirà in anteprima con l’intenso omaggio di Pamela Villoresi ad un’altra stella del palcoscenico e in generale a quella “scatola magica” che è il teatro.

Magica perché in grado di trasformarsi in tutto ciò che vogliamo e di fare da cassa di risonanza ad ogni vibrazione di cui è capace l’essere umano. Una polifonia che ben si rispecchia nel cartellone di quest’anno, oscillante tra profondità e leggerezza, tra impegno ed evasione, tra pagine immortali del teatro comico e mattatori della scena contemporanea, con un’attenzione particolare rivolta alle giovani promesse.

Ultime, ma solo in ordine cronologico, quelle del progetto VisionArea, che – quasi a chiudere un cerchio avviato nel 2014-15 con la dedica teatrale al poeta chiaravallese Massimo Ferretti – si concentreranno su un’altra figlia illustre di Chiaravalle e sulla sua ricerca sempre tesa all’educazione verso la libertà. Che è forse la forma più alta di bellezza.

Non mancate!