Consiglieri Spinsanti e Camerucci, è ora di bussare alla porta del vostro partito (PD) per non vedere realizzato il megastore a Camerata Picena.

La mia risposta ai consiglieri Spinsanti e Camerucci firmatari dell’articolo apparso oggi sul Corriere Adriatico.

Questa mattina è apparso sul Corriere Adriatico un articolo firmato da Spinsanti e Camerucci con il quale invitano il Sindaco a fermare il megastore di Camerata Picena.

Accetto con piacere l’invito dei suddetti consiglieri che, pur rimanendo all’opposizione in questo Consiglio Comunale, sono oramai di fatto rientrati nei ranghi dei Partito Democratico anche se non possono formalizzare la richiesta di iscrizione visto che ancora ad oggi il PD afferma di sostenere questa maggioranza. I consiglieri comunali in questione, da quanto leggo, non hanno ancora preso visione della delibera di giunta (tra l’altro pubblicata on line) con la quale la nostra Amministrazione, dopo aver sentito le associazioni di categoria, prende le distanze dal megastore, non solo da un punto di vista politico ma anche da un punto di vista tecnico.

Resto perplesso nel leggere che i suddetti consiglieri hanno preso visione dei dettagli sul megastore direttamente dal Partito Democratico.  Prima e durante la commissione urbanistica erano stati forniti tutti i dati e documenti necessari per comprendere la nefasta operazione posta in essere. Evidentemente la consigliera Camerucci, che ha partecipato alla Commissione, era distratta.

La perplessità però aumenta nel momento in cui i consiglieri Spinsanti e Camerucci volutamente si dimenticano che le scelte urbanistiche del Comune di Camerata Picena, con tanto di variante al PRG per permettere l’aumento della cubatura e quindi della superficie di vendita, dipendono da quel Comune e cioè da un Ente in cui il PD è in netta maggioranza. Senza contare che le necessarie autorizzazioni provinciali e regionali dovranno essere rilasciate in base ad atti amministrativi, che attualmente permettono la realizzazione del megastore, emanati e non modificati dalla Provincia e dalla Regione Marche. Enti anche questi diretti e governati dal Partito Democratico.

E’ evidente allora che la necessaria “pressione politica” che auspicano i consiglieri Spinsanti e Camerucci e la richiesta di realizzazione di un  parco fluviale in sostituzione del megastore, deve essere rivolta in primis al Partito Democratico a tutti i livelli, ai loro consiglieri regionali e provinciali, al Sindaco e consiglieri comunali di Camerata Picena.

Purtroppo i consiglieri Spinsanti e Camerucci, per ragioni di partito, preferiscono ancora una volta tacere sugli effettivi destinatari della tanto auspicata “pressione politica” che, guarda a caso, sono i veri responsabili della costruzione del megastore a Camerata Picena con grave pregiudizio nei confronti dei cittadini chiaravallesi.

Damiano Costantini