Piazza Mazzini: restyling all’insegna della socialità.

Piazza Mazzini: restyling all’insegna della socialità.

Continua il restyling della nostra città, per una Chiaravalle più bella. Ora è la volta di Piazza Mazzini.

Da sempre la piazza è il luogo d’incontro per elezione, massima espressione della socialità e della comunità. E proprio per questo crediamo che non debba rimanere isolata, soprattutto nel contesto di città contemporanea, dove il rischio è di veder sorgere punti focali disconnessi tra loro che restituiscono ai cittadini un ambiente frammentato e poco accogliente. E’ in quest’ottica che la nostra Amministrazione ha guardato alla riqualificazione di piazza Mazzini, un intervento necessario su uno dei punti centrali e storici di Chiaravalle.

L’idea progettuale che presentiamo alla cittadinanza, pertanto, non punta solo al recupero della piazza in sé, ma ambisce ad unire e raccordare quattro snodi cardine della città: il viale delle Sigaraie, il Corso, la Biblioteca Comunale (che diventerà la sede di esposizione dei reperti archeologici dell’età del Bronzo Recente) e, appunto, piazza Mazzini. Nella nostra idea di una Chiaravalle più bella, più interattiva e più sociale, non si può prescindere dal dare omogeneità e connessione a quelli che sono quattro simboli del ritrovo e dell’interazione.

 

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E condivideremo con tutti voi l’idea progettuale, mostrando proiezioni grafiche, chiedendo i vostri pareri e ascoltando le vostre proposte. Intanto ve lo presenterò qui a grandi linee, per come è stato visionato in questi giorni in Commissione Urbanistica e dalle associazioni di categoria a tutela delle attività commerciali.

La nostra idea, sviluppata dall’arch. Gianni Raffaeli nel rispetto delle direttive impartite dalla Soprintendenza dei Beni Culturali, è di mantenere la linea e l’immagine della piazza così come si sono consolidate nel tempo. In questo quadro, verrà conservata l’accezione di monumento di inizio ‘900 inserito all’interno di un giardino all’italiana, con le quattro aiuole centrali di poco ridimensionate su cui continueranno a spiccare le grandi magnolie. Il nucleo della piazza attorno al monumento verrà mantenuto, compreso il caratteristico ghiaino che attualmente ricopre l’intera superficie, mentre il resto della pavimentazione sarà effettuato con travertino o pietra di trani. Maggiore spazio sarà dato al verde, con la creazione di ulteriori aiuole chiuse, in cui verranno messe a dimora essenze come l’agapanthus e il rosmarino. Questi spazi verranno delimitati con muretti in pietra che avranno anche la funzione di sedute, rendendo l’area intera più accogliente ed invitante alla sosta.

Via Rinascita e l’innesto del Corso saranno messi in collegamento da una pista ciclabile che correrà lungo il semiperimetro della piazza, prolungandosi oltre l’attraversamento carrabile, mentre sul lato opposto i confini saranno delimitati da una lunga aiuola di cipressi piramidali che ben si confanno allo stile commemorativo della piazza e che avranno anche il compito di demarcare il percorso pedonale separandolo da quello carrabile.

Lo storico monumento ai caduti, segnato dalle intemperie e dall’inquinamento, verrà pulito e restaurato da restauratori che lo riporteranno all’iniziale splendore, mantenendone integre tutte le caratteristiche.

Anche l’illuminazione si vestirà di nuovo, con apparecchiature a luce diretta nelle grandi aiuole centrali e con numerosi pali con fonte a led regolabile nell’emissione luminosa.

In questo primo grande stralcio dell’intervento di riqualificazione (circa 414.000 Euro, interamente finanziati con risorse proprie grazie ai risparmi effettuati nella gestione del Comune), vorremmo dunque creare, nel rispetto del passato, nuove linee direttrici che intersechino e compenetrino i punti focali della zona, allargando l’area di fruizione per i pedoni. Ad ogni modo, la viabilità attuale verrà mantenuta e resteranno garantiti i parcheggi.

Il progetto nel suo complesso prevede anche lo stralcio, da eseguire successivamente, che coinvolge la biblioteca comunale. In questa struttura si interverrà con un risanamento conservativo delle facciate, ormai logorate dal tempo, e con un restauro estetico e conservativo degli elementi decorativi come i leoni, le balaustre, le colonne, i cornicioni. La corte della biblioteca verrà coinvolta nel progetto di interconnessione degli spazi, accogliendo la pavimentazione caratteristica della piazza e con la riqualificazione del giardino retrostante, in cui verrà creato uno spazio per l’aggregazione e la realizzazione di numerose iniziative.

Si tratta di un progetto imponente ed ambizioso che restituirà ai chiaravallesi un nuovo modo di intendere gli spazi e la socialità. E in virtù appunto di questo grande impatto comunitario, proprio voi sarete presto chiamati a dare i vostri preziosi pareri, in un’ottica di compartecipazione e confronto produttivo per una Chiaravalle più bella.

Damiano Costantini

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