Abbiamo fatto il bis: servizio innovativo e opere di riqualificazione per il sociale nei locali comunali di via Rinascita.

Il Cafè Alzheimer è realtà. E questo anche grazie ai tanti cittadini che hanno aderito al progetto di questa Amministrazione, presentato e avviato ieri pomeriggio nei locali dello spazio associativo del Comune.

Sono orgoglioso del riscontro ottenuto, presentando un progetto innovativo per Chiaravalle e che va in direzione di una particolare attenzione al sociale da sempre timbro del nostro operato. Da subito il Cafè si è mostrato per quello che è realmente: uno spazio di incontro e di confronto alla pari, non accademico, ma fatto di mutuo scambio ed aiuto, tra malati, loro familiari e professionisti del settore.

Credo fermamente che la nostra città avesse bisogno di questa realtà, tenuto conto di fattori evidenti come l’aumento della popolazione anziana e di conseguenza delle patologie ad essa legate. Concentrarsi su una malattia invalidante come l’Alzheimer significa per noi squarciare anche quel velo di isolamento e quasi ritrosia che la circonda. Per questo sono contento di aver visto partecipare non solo alcuni malati, ma anche loro familiari e persone vicine, segno che questo nostro ulteriore passo nel sociale ha colpito nel segno.

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Per noi amministratori si tratta di una duplice soddisfazione, perché abbiamo operato contemporaneamente ben due volte nel sociale. Da un lato, infatti, abbiamo offerto un servizio tanto innovativo quanto utile, dall’altro abbiamo effettuato interventi di riqualificazione proprio mettendoli a disposizione di questa causa.

I locali che ospitano il Cafè, infatti, ubicati in viale Rinascita 3/b, a fianco della biblioteca, erano stati abbandonati nei primi mesi del 2009 e versavano in pessime condizioni. Abbandonate alcune precedenti ipotesi di impiego prospettate prima della mia nomina,  sinceramente meno utili per la collettività (ostello del ciclista), abbiamo voluto riappropriarci di questi locali, riqualificarli e metterli al servizio della comunità, com’è giusto che sia. E’ così che, sulla scia di innumerevoli altri interventi che abbiamo finora effettuato (basti pensare all’adeguamento sismico di alcuni plessi scolastici, impianti sportivi, strade, parcheggi, solo per citarne alcuni), abbiamo proceduto con consistenti opere anche in questo senso, mettendo un ulteriore tassello nella Chiaravalle che vogliamo: più bella e più solidale.

Damiano Costantini