La risposta del Sindaco al “coordinamento locale” del PD che contesta la nomina dell’Assessore Eleonora Chiappa (PD).

La risposta del Sindaco al “coordinamento locale” del PD che contesta la nomina dell’Assessore Eleonora Chiappa (PD).

Resto perplesso che il “coordinamento locale” del PD abbia oggi contestato sul Corriere Adriatico la nomina di Eleonora Chiappa (iscritta al PD da diversi anni e cioè al loro stesso partito) ad Assessore, tacciando il sottoscritto di scelta autoritaria ed arrogante nell’individuazione dei componenti della Giunta, scelta non condivisa, a loro parere, dalla maggioranza.

Ma come sempre le bugie hanno le gambe corte.

Seppur la legge attribuisce al Sindaco il potere di nomina formale e sostanziale degli Assessori, la scelta di Eleonora Chiappa è stata condivisa politicamente dall’ex Assessore Giovanni Brandoni ancora oggi a capo del cd. “coordinamento locale” del PD, che ha dato il suo assenso in un incontro presso il mio ufficio alla presenza del nuovo Assessore.

Lo stesso consenso era stato dato da entrambi i capigruppo di maggioranza (Mosconi e Morbidoni – quest’ultimo del gruppo PD).

Il Sindaco, con quest’ultima nomina, si è tolto alcune deleghe importanti (ambiente, protezione civile) per attribuirle ad un persona competente tra l’altro iscritta al PD, non accettando le richieste di revoca delle deleghe a Frullini che pur erano state richieste con atto scritto dalla maggioranza dei consiglieri comunali, con il mero scopo di dare un nuovo impulso all’azione amministrativa, riconoscendo comunque un ruolo predominante al Partito Democratico da cui derivano 5 assessori (di cui 4 scelti sin dall’inizio del mandato dal cd. “coordinamento locale”).

Alla luce di quanto sopra pertanto è difficile credere alla barzelletta della scelta personale ed arrogante del Sindaco raccontata dalla segreteria locale del PD.

Se poi il coordinamento locale del PD, per le suddette ragioni e come oggi paventato sul Corriere Adriatico, riterrà di togliere la fiducia alla maggioranza pur esprimendo tutti gli assessori iscritti al suo partito, bloccando lavori per milioni e milioni di euro, se ne assumerà la responsabilità dinanzi ai cittadini e ai suoi stessi elettori.

Affermare poi falsamente che la nomina di Eleonora Chiappa rappresenti una “semplice compravendita elettorale” o non comprendere gli interventi sul sociale effettuati dall’Assessore Amicucci (anche Lei iscritta al PD) significa non riconoscere il valore, l’impegno, il lavoro e l’intelligenza di questi Assessori nonché cancellare un progetto amministrativo che sta portando ottimi risultati per la città, come riconosciuto dallo stesso “coordinamento locale” del PD e da tanti cittadini.

Certamente non è mia competenza soffermarmi sulle motivazioni, che non stento ad intravedere, in base alle quali il “coordinamento locale” del PD contesta la nomina e l’operato di alcuni Assessori iscritti e nominati dallo stesso Partito Democratico e l’operato della maggioranza dei suoi consiglieri comunali.

In ultimo mi preme replicare alla questione urbanistica, il vero e reale problema che contrappone oramai da quattro anni questa Amministrazione a coloro che rappresentano il coordinamento locale del PD.

Insieme alla mia maggioranza ho semplicemente bloccato una costruzione di un supermercato di 3000 mq. a pochi metri dal monastero, incassato circa 500.000 euro di fidejussioni non riscosse nei mandati amministrativi precedenti e con la cui somma si è proceduto a riqualificare quartieri da decenni abbandonati (con il parere contrario di un componente del “coordinamento locale” del PD che avversava tale indirizzo visto che anche i costruttori votano), impedito la costruzione di decine di migliaia di metri cubi di cemento riportando a verde oltre 25 ettari di terreno, salvaguardato gli interessi pubblici in diverse lottizzazioni, impedito le costruzioni sotto il livello del suolo a causa delle esondazioni, chiusa definitivamente la questione discarica con vantaggi economici rilevanti per il bilancio e soprattutto toccato gli interessi dei soliti noti costruttori a favore della cittadinanza.

Se ho sbagliato in questa attività amministrativa, tra l’altro inserita nel programma elettorale, allora significa non solo che il “coordinamento locale” del PD si contrappone al programma di mandato, ma lo stesso potrebbe avere una visione dell’urbanistica completamente opposta rispetto al sottoscritto e alla stragrande maggioranza dei consiglieri.

Del resto preferisco essere tacciato come un incompetente che autorizzare l’abbattimento della scuola di via Leopardi o la distruzione di parte del parco Allende di via Verdi per permettere la costruzione del supermercato che doveva sorgere nelle vicinanze del monastero (come richiestomi dallo stesso componente del cd. “coordinamento locale” del PD di cui sopra).

Sono altri i settori in cui ci sono palesi carenze gestionali con pregiudizio a carico dei cittadini, contestate ai diretti responsabili tra l’altro con diverse atti scritti dal sottoscritto e dalla maggioranza dei Consiglieri Comunali, sulle quali il “coordinamento locale” del PD, pur ripetutamente avvertito, è restato volutamente in silenzio lasciando al sottoscritto di trovare una soluzione senza lamentare, questa volta, nessuna scelta autoritaria.

Damiano Costantini.