PERCHE’ LA MAGGIOR PARTE DEI CONSIGLIERI DEL PD HANNO SCELTO DI RESTARE NEL GRUPPO CHIARAVALLE BENE COMUNE (PD-SEL)

Pubblico il comunicato stampa firmato dai consiglieri comunali iscritti al Partito Democratico (il Vice Sindaco Amicucci, l’Assessore alla Cultura Francesco Favi, Eleonora Chiappa, Lorenzo Gini ed il capogruppo Andrea Mosconi).

Buona lettura.

“Visto l’interesse mediatico, oltre che strettamente politico, suscitato dalla formazione del nuovo gruppo consiliare denominato Partito Democratico e dal suo distacco dal gruppo di maggioranza Chiaravalle Bene Comune, e viste le dichiarazioni e i commenti rilasciati da più parti sia sulla stampa locale che sui social network, reputiamo doveroso chiarire le motivazioni che ci hanno spinto a non aderire a tale decisione assieme ad un breve riepilogo della vicenda.
Nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 29 settembre tre Consiglieri della maggioranza (Massimo Fonti, Mattia Morbidoni e Riccardo Frullini) hanno dato vita ad un nuovo gruppo che prenderà il nome di Partito Democratico, rispondendo alla richiesta avanzata dalla Segreteria del PD di Chiaravalle e abbandonando il gruppo consiliare con il quale sono stati eletti, Chiaravalle Bene Comune, formato dallo stesso PD e da SEL e che dei due partiti ha i simboli nel proprio logo elettorale.
Si tratta, con tutta evidenza, di una scelta molto delicata che rischia di mettere in pericolo il prezioso lavoro svolto dal nostro gruppo consiliare dal 2013 ad oggi. Le motivazioni addotte dalla Segreteria locale per giustificare questo indirizzo sono state, a nostro avviso, mutevoli e poco convincenti, tanto che la maggior parte dei Consiglieri del Partito Democratico ha più volte espresso con chiarezza la propria contrarietà. Particolare perplessità ha destato in noi quanto dichiarato in sede di Consiglio Comunale dal Consigliere Mattia Morbidoni il quale, qualificandosi come capogruppo della neonata formazione, ha motivato quest’ultima alla luce della necessità di una riorganizzazione dei circoli territoriali del PD in base a delle indicazioni nazionali del partito; l’Assessore Frullini ha aggiunto che tale necessità aveva l’avallo delle Segreterie regionale e provinciale (avallo che però non ci è mai stato ufficializzato in maniera diretta ed esplicita né prima né dopo lo strappo consumatosi in Consiglio).
La sollecitazione emanata dalla Segreteria di Chiaravalle ha, inoltre, incontrato da subito il parere contrario non solo di noi cinque Consiglieri e Assessori rimasti all’interno di Chiaravalle Bene Comune ma anche di vari membri storici del PD di Chiaravalle, la cui opinione è stata evidentemente richiesta ma non condivisa dalla Segreteria locale. A ciò si aggiunga un cortocircuito mediatico che ha portato addirittura a parlare di una possibile “espulsione” dal Partito Democratico per chi come noi ha scelto di non aderire al gruppo autonomo: possibilità mai notificataci direttamente dalla Segreteria ma allo stesso tempo non smentita pubblicamente dalla stessa.
Riteniamo che l’orientamento autonomistico sollecitato dalla Segreteria di Chiaravalle e messo in atto dai tre Consiglieri di cui sopra rischi di indebolire un’amministrazione come la nostra che sta ottenendo risultati importanti e coerenti col mandato elettorale; ciò a detta non solo di moltissimi cittadini e di tanta parte degli iscritti e degli elettori del nostro partito ma anche – paradossalmente – della stessa Segreteria locale. Infatti, sia nei direttivi delle ultime settimane sia nelle dichiarazioni espresse dai Consiglieri del neonato gruppo autonomo in sede di Consiglio Comunale e dal segretario Giovanni Brandoni in un recente comunicato si riconosce il buon operato di questa amministrazione e del Sindaco: “Il PD ritiene che il lavoro fatto sia stato un lavoro importante e che il programma elettorale presentato ai cittadini sia in fase di avanzata realizzazione”. Come abbiamo più volte spiegato, ci risulta del tutto incomprensibile che chi apprezza l’attività svolta dalla nostra compagine amministrativa ci chieda al contempo di disgregare quest’ultima per dare “maggior riconoscimento sotto il profilo politico” al Partito Democratico e per sanare una presunta “frattura fra quanto gli amministratori del PD stanno facendo e la percezione della partecipazione del PD alla maggioranza di governo”. Al contrario crediamo che sia proprio la validità della nostra azione amministrativa a dare concretezza e visibilità al progetto del Partito Democratico, il quale al contrario sarebbe danneggiato da una maggioranza divisa – si pensi allo spinoso precedente del 2012! – e dall’interruzione di un percorso che, dalla primavera 2013 ad oggi, è stato una parabola continuativa fatta di obiettivi condivisi, solidi risultati e ampi consensi.
Non possiamo – sia beninteso – non concordare con il Segretario laddove dichiara: “Il PD, ereditando una lunga e grande storia di buona amministrazione, costituisce anche oggi la formazione politica cittadina che più di altre rappresenta le esigenze dei cittadini”. Noi siamo i primi a riconoscere una linea di continuità tra quanto di buono o ottimo si è fatto in passato e quanto si sta provando e riuscendo a realizzare oggi; e crediamo che proprio questo dia forza e lustro al Partito Democratico, il quale – non dimentichiamolo – costituiva e costituisce la quota maggioritaria del gruppo e del progetto Chiaravalle Bene Comune (nove Consiglieri di maggioranza su undici e quattro Assessori su quattro). Ma ciò non significa che, in quanto iscritti al PD, possiamo fare nostra qualunque direttiva venga emanata dalla Segreteria in nome di un concetto statico di traghettamento dal passato al presente, specie di fronte a una mutata congiuntura socio-economica e ad un momento attuale irto di inedita complessità e di nuove sfide.
Noi rivendichiamo la legittimità della nostra scelta e il diritto di continuare a rappresentare il Partito Democratico a Chiaravalle. La maggioranza degli eletti dal PD sono collocati in Chiaravalle Bene Comune ed è naturale, a nostro avviso, che proprio questo gruppo sia ancora il riferimento quando si parla del Partito Democratico di Chiaravalle. La fiducia verso l’amministrazione comunale e la volontà di dialogo affermate da tutte le parti nel corso dell’incontro di lunedì 3 ottobre col Segretario provinciale Fabio Badiali sono un segnale positivo e un punto di partenza su cui provare a ricostruire un rapporto di fiducia che si è incrinato con la decisione adottata nell’ultimo Consiglio Comunale. Si tratta, evidentemente, di un percorso difficile che richiederà un grande impegno da entrambe le parti, ma che dovrebbe essere facilitato dall’obiettivo che si vuole perseguire, ovvero il rafforzamento del progetto di cambiamento e rinnovamento della nostra città.

Cristina Amicucci
Eleonora Chiappa
Francesco Favi
Lorenzo Gini
Andrea Mosconi”