E’ la maggioranza in Consiglio Comunale che “tira davvero i fili” dell’Amministrazione! La mia risposta a Giorgio Onorato.

Sono costretto mio malgrado a replicare alla lettera del sig. Giorgio Onorato pubblicata oggi su Vivere Jesi (http://www.viverejesi.it/2016/10/04/chiaravalle-ancora-una-lettera-sul-nuovo-gruppo-consiliare-formatosi-in-consiglio/609042/)

Alla luce delle ultime vicissitudini della politica chiaravallese cui assisto in questi giorni, noto che è in atto una strategia di basso livello in vista delle prossime ma ancora lontane elezioni amministrative.

Constato con dispiacere che di questa strategia fa parte anche il sig. Giorgio Onorato, più conosciuto come il nonno del giovane consigliere Mattia Morbidoni, componente del nuovo gruppo consiliare formato da tre Consiglieri comunali che si sono staccati dal gruppo Chiaravalle Bene Comune (Partito Democratico – Sinistra Ecologia Libertà).

Rientra in questa tendenziosa strategia anche il richiamo effettuato da Onorato ad Unione Civica Chiaravalle come presunta fonte dell’attività amministrativa.

Il sig. Onorato, pur essendo presente al Consiglio Comunale del 29 settembre, non si è accorto che il Sindaco, nell’argomentare circa le varie fazioni esistenti all’interno del PD, ha inequivocabilmente e letteralmente richiamato le parole ed il concetto espresso dal consigliere Giorgio De Santis (SEL) pochi minuti prima.

Il richiamo alla Fintecna, che l’autore della lettera data addirittura a settembre 2016 in concomitanza di alcune pubblicazioni sul suddetto blog, sta a significare un solo concetto: Onorato (e non solo) si è perso tre anni di lotte effettuate dal Sindaco per bloccare la costruzione del supermercato a pochi metri dal nostro monastero.

Il Sindaco ha sempre preso le decisioni all’interno e congiuntamente al gruppo di maggioranza, mediante un confronto nelle sedi istituzionali competenti, in primis il Consiglio Comunale. Il buon operato del Sindaco e dell’Amministrazione è stato riconosciuto all’unisono da tutti i gruppi di maggioranza e dai partiti che sostengono l’Amministrazione.

Se davvero – come insinua Onorato – i “fili dell’Amministrazione” fossero tirati da Unione Civica Chiaravalle, si attribuirebbe a questa un ruolo ed un merito che stento ad intravedere e che cadrebbe peraltro in seria contraddizione rispetto al plauso espresso anche dal neonato gruppo consiliare (il quale dunque, sia pur indirettamente, starebbe elogiando Unione Civica Chiaravalle come matrice di quanto si sta realizzando).

Se poi è Sua intenzione accusare il sottoscritto di trasformismo politico per denigrare la mia persona, come vero motivo di questo collegamento tra Sindaco e Unione Civica Chiaravalle, consiglio al sig. Giorgio Onorato di rivolgere ad altri soggetti, a lui vicini, le sue accuse.

Per rispondere alla domanda posta alla fine della Sua lettera Le comunico quanto segue: il Sindaco “non vuole liberarsi del PD” che forma la parte essenziale di questa Amministrazione. Proprio in virtù di questa mia intenzione, le faccio notare infatti che 5 Consiglieri su 8 di questo partito sono rimasti all’interno della coalizione Chiaravalle Bene Comune (PD – SEL) e quindi fedeli al progetto che ha avuto il consenso dei cittadini alle urne.

Lascio a Lei individuare altre logiche per capire chi vorrebbe tirare i fili di questa Amministrazione e accaparrarsi “un’investitura che altrimenti non si avrebbe”. Del resto c’è chi con la politica ci vorrebbe vivere. Noi preferiamo interessarci dei problemi della città.

Damiano Costantini

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