Un altro lavoro urgente da affrontare: il monastero

Dopo strade asfaltate, scuole costruite ex novo ed adeguate sismicamente, impianti sportivi rifatti, questa Amministrazione è chiamata a risolvere un’altra grana che giaceva assopita da decenni: il restauro del monastero.

Come è noto il monastero è stato acquisito al patrimonio comunale nel lontano 1990. La parte ristrutturata con denaro pubblico (oltre 450 mila euro) dalla giunta guidata dal prof. Bianchini, è stata poi ceduta nel 2010/2012 alla Parrocchia in cambio del cd. “orto del prete”.

Sulla parte rimanente non sono stati effettuati interventi nel corso dei decenni. Questa mattina è crollata una parte del tetto di copertura dell’immobile adiacente alla p.za Garibaldi.

L’Amministrazione Comunale, da poco tempo, ha stretto una collaborazione con la Soprintendenza dei Beni Architettonici finalizzata alla progettazione per la ristrutturazione, almeno di quest’ultimo immobile stante la carenza di risorse economiche. Allo stesso tempo l’ente comunale ha dato incarico ad una professionista del settore di supportare, dal punto di vista strutturale, gli uffici del Ministero.

C’è la necessità di addivenire ad un progetto esecutivo, di cui siamo carenti da sempre. Ciò ci permetterebbe di partecipare a finanziamenti pubblici e soprattutto di iniziare la riqualificazione del monastero intervenendo immediatamente sul tetto.

Una nuova sfida, impegnativa, che comporterà un’ulteriore spesa per la città. Una sfida condivisa con i cittadini che saranno chiamati ad indicare l’uso dei locali.

Credo che non sia più possibile rimandare il problema. Per troppo tempo è stato accantonato.

Abbiamo scongiurato la costruzione di un supermercato accanto al monastero. Ora è il tempo di riqualificare il più importante monumento della città.

Il monastero rappresenta la nostra storia, il punto di riferimento di un’intera comunità.

Damiano Costantini

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