PRG ed edificazione: una commissione urbanistica per fare chiarezza

Percepisco da parte di qualche politico locale (a cui vorrei dire: da che pulpito viene la predica) l’intento di alterare la verità su alcune questioni urbanistiche decise nel passato con il mero intento di attribuire all’attuale Amministrazione la responsabilità di imminenti edificazioni nel nostro territorio.
Credo pertanto che sia necessario fare chiarezza.

Il piano regolatore generale nell’ordinamento giuridico italiano è uno strumento urbanistico che regola l’attività edificatoria all’interno del territorio comunale. Uno strumento di pianificazione in pratica che permette ad un terreno, originariamente utilizzato per esempio ad uso agricolo, di acquisire la caratteristica dell’edificabilità.

Il PRG di Chiaravalle è stato approvato nel 1996 revocando quelli precedentemente in vigore; successivamente sono state approvate alcune varianti al piano regolatore. In pratica appezzamenti di terreno che nel 1996 erano stati considerati non meritevoli di interesse edificatorio, sono stati poi resi edificabili proprio grazie a queste cd. varianti.

E’ il caso allora di parlare allora della cd. variante “Sponda dell’Esino – Ex Fonderia”, che non verte esclusivamente sulla zona degradata della Fonderia, ma che coinvolge tutta la sponda sinistra del fiume Esino.

Una variante formato da tre parti (detti comparti):

Comparto A – RE2m: zona ex Fonderia

Comparto B – RE2l: zona compresa tra il palazzetto dello sport e la caserma dei carabinieri.

Comparto C – RE2i: zona posta nelle vicinanze dell’ex mattatoio.

Questa variante è entrata in vigore con i seguenti atti: con delibera consiliare n.48 del 05.09.2011 è stata adottata una prima volta, con delibera consiliare n.18 del 30.03.2012 sono state valutate le osservazioni dei cittadini (seconda adozione) ed infine è stata approvata definitivamente con delibera del novembre del 2012 per recepire i pareri della Provincia.

La volumetria complessiva per quella zona è pari a mq 51.524.

Ai sensi di legge, l’approvazione della variante “Sponda dell’Esino – Ex Fonderia” ha fatto sorgere a favore dei proprietari (maggior parte noti costruttori) il diritto ad edificare per un volume pari a quello sopra indicato.

A seguito di questo diritto, oramai acquisito, il proprietario del comparto B ha presentato un piano di lottizzazione. Questo piano, previsto per legge, rappresenta lo strumento attuativo con il quale il proprietario dell’area indica al Comune come vuole concretizzare il suo diritto edificatorio attribuitogli dal Piano Regolatore.

Il Piano di Lottizzazione presentato dal proprietario prevede la costruzione di 4 palazzine per oltre 12mila mq in 36 appartamenti.

Nel prendere atto, ancora una volta, di questi diritti acquisiti a favore di alcuni costruttori, ho ritenuto opportuno condividere questo progetto di lottizzazione con tutte le forze consiliari e con la cittadinanza, chiedendone la discussione in commissione urbanistica che è stata indetta dal Presidente per mercoledì 20 aprile ore 17 presso il Comune di Chiaravalle.

Il giudizio sulla gestione dell’urbanistica passa attraverso le scelte di programmazione incluse nel Piano Regolatore, molte delle quali già intraprese nel passato, e non attraverso le modalità di esecuzione di diritti già acquisiti.

Quando l’Amministrazione comunale è stata chiamata a programmare l’urbanistica della città attraverso modifiche al PRG, la risposta è stata sempre rivolta alla tutela del territorio: 251 mila mq riportati a verde, divieto di costruzione di locali interrati, tutela del centro storico, ecc.

Damiano Costantini