Reperti dell’età del bronzo al chiostro

A seguito di una serie innumerevoli di inesattezze diffuse da una parte della stampa locale in questo ultimo mese, preme al sottoscritto portare a conoscenza dei cittadini alcuni passaggi della relazione preliminare, redatta dalla Soprintendenza Archeologica delle Marche, sugli scavi effettuati all’interno del chiostro dell’abazia.

Al fine di permettere una corretta e rigorosa informazione scientifica sui reperti riportati alla luce a seguito dei lavori effettuati presso il chiostro di P.zza Garibaldi, di concerto con la Soprintendenza Archeologica ed Architettonica delle Marche è stata organizzata una conferenza stampa per il giorno martedì 7 luglio alle ore 10 presso la sala del Consiglio Comunale. Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.

La relazione pervenuta a questa Amministrazione specifica che: “gli scavi effettuati hanno permesso di riportare in luce una complessa stratigrafia che prende avvio dall’Età del Bronzo recente e giunge fino all’età post classica. Nell’area centrale del cortile, la trincea ha intercettato una imponente struttura in mattoni di cui sono al momento visibili due segmenti rasati, obliterati e messo fuori uso dal livello pavimentale del cortile. Nell’accesso al chiostro (verso l’orto parrocchiale) è stato posto in luce un piccolo ambiente quadrangolare chiuso con botola e una struttura coperta voltata in mattoni il cui accesso, tramite una scala laterale intravisto tramite un’indagine fotografica, è stato a suo tempo tombato”.

Di concerto con le Soprintendenze interessate e sotto la supervisione delle stesse, l’Amministrazione Comunale procederà all’allargamento della trincea con conseguente esecuzione di un saggio mirato nell’area centrale del chiostro con la definizione, tramite indagini geofisiche non invasive, della planimetrie delle strutture post classiche intraviste nella trincea; procederà altresì allo svuotamento del piccolo ambiente con botola e all’indagine dell’ambiente voltato scoperto tramite accesso al di sotto del pavimento.

Non corrisponde al vero pertanto quanto riportato da un quotidiano locale che pubblica informazioni pervenute da tecnici della Soprintendenza (per altro non nominati) in data 01.07.2015. La relazione preliminare della Soprintendenza Archeologica depositata presso la casa comunale da diversi giorni smentisce la notizia in base alla quale i reperti e le preesistenze ritrovate sotto l’attuale superficie del chiostro abbaziale non sono dell’età del bronzo e non saranno sottoposte dalla Soprintendenza a tutela.

Si smentisce altresì la notizia secondo la quale non esiste collaborazione tra il Comune e l’istituzione preposta al controllo dei beni culturali (appunto la Soprintendenza Archeologica e quella Architettonica). Gli Enti suddetti, nelle rispettive competenze, collaborano giornalmente per riportare in luce i reperti ritrovati all’interno del chiostro. Collaborano altresì al perfezionamento degli strumenti urbanistici che interessano l’abbazia e l’intero centro storico. A tal proposito il Sindaco ringrazia gli addetti della Soprintendenza Archeologica e Architettonica per la preziosa e fattiva collaborazione.

Il Sindaco
Damiano Costantini

Annunci