I nostri ragazzi e il partigiano Ceseri a Treuenbrietzen

Chiaravalle ha avuto la fortuna e l’onore di avere tra i suoi concittadini Edo Magnalardo, il partigiano sopravvissuto al massacro di Treuenbrietzen 70 anni fa.

Ieri su quella stessa cava in occasione del ricordo ufficiale di quel terribile evento, i nostri ragazzi hanno avuto la fortuna e l’onore di conoscere Antonio Ceseri, uno degli altri due partigiani sopravvissuti all’eccidio assieme al nostro Edo.

Le sue parole, uscite con incredibile semplicità in un evidente accento livornese, hanno toccato tutti i presenti. Ceseri ha raccontato di come loro tre sopravvissero feriti sotto i corpi dei loro compagni uccisi, delle ore passate in attesa che i tedeschi se ne andassero, non prima di averli seppelliti vivi con la rena della cava. La decisione di uscire, sporchi di sangue, sabbia e fango solo all’alba successiva e, una volta tornato in Italia, il fatto di ritrovarsi di fronte a superiori increduli e disinteressati all’accaduto.

Questa storia Ceseri la tenne per sé e per la sua famiglia fino al 1999, per poi riconsegnarla alla storia affinché certe barbarie non si ripetano più.

Come Sindaco, chiaravallese e cittadino sono davvero orgoglioso che i nostri ragazzi abbiano potuto assistere in maniera attenta ad una testimonianza talmente significativa.

Damiano Costantini