Un po’ di chiarezza sull’area ex Cral – Fintecna

Nella giornata di oggi è circolato molto un articolo del Resto del Carlino dal titolo “Il Comune vende il chiostro millenario: ci passerà la strada per il megastore”, titolo quantomeno fuorviante, specialmente se non se ne leggono i contenuti dove vengo citato una sola volta, per altro per aver bocciato il progetto presentato.

Penso proprio che sull’argomento vada fatta chiarezza per informare quanti più cittadini possibili e farli partecipi all’interno di questa battaglia dell’Amministrazione.
Quindi ecco di seguito delle precisazioni:

– L’intera area non è di proprietà del Comune di Chiaravalle ma della Servizi srl. I primi atti di cessione da parte della Fintecna a favore dell’attuale proprietario sono datati dicembre 2010. Il rogito finale, previo pagamento di una cauzione e di acconti per oltre un milione di euro, era fissato in un primo tempo entro il 30 novembre 2012, termine poi posticipato al 31 luglio 2013. L’atto finale avviene in data 29 luglio 2013 e il giorno stesso, dinanzi al medesimo notaio, la Servizi srl stipula con un’azienda del settore, una scrittura privata autenticata per la costruzione di un supermercato nella zona

– Come già scritto dal gruppo consiliare a cui appartengo, “il Piano Particolareggiato del Centro Storico, strumento urbanistico attuativo ed esecutivo del PRG, adottato con delibera di giunta n.154 del 26 ottobre 2012 e poi approvato con delibera del Commissario Prefettizio nel marzo 2013, concede alla Servizi srl (in termine di diritto) la possibilità di “ricostruire” l’intera area di circa 15100 metri cubi, con una molteplicità di destinazioni urbanistiche per l’intera cubatura, senza limiti o delimitazioni, tra cui quella commerciale e quella residenziale. Eventuali limitazioni alle costruzione del supermercato, proprio per la natura esecutiva del Piano Particolareggiato e per la legittimazione giuridica che esso fornisce, dovranno essere supportate da questioni di diritto come sino adesso accaduto e non sicuramente da motivazioni di opportunità che dovevano essere avanzate antecedentemente all’adozione e all’approvazione del medesimo. Pena la proposizione di un’azione legale contro l’Ente a carattere risarcitorio per diversi milioni di euro”.

Nell’aprile 2013, antecedentemente alla mia nomina, la Servizi srl presenta un progetto per la realizzazione di un supermercato di 3000 mq e successivamente di 2200 mq, con annessi parcheggi, nell’area ex cral. In pratica partendo dall’ex bocciofila estendendosi verso sinistra, con relativo abbattimento del ristorante e di numerose piante. La strada di accesso per il rifornimento del supermercato è prevista da V.le della Vittoria, utilizzando la stradina che porta al chiostro e quindi il cd. Orto del prete, sul quale il Comune vanta un diritto di superficie acquisto nel 2010, con rogito notarile, in permuta con parte del monastero abaziale (lato chiesa). Cioè quanto scritto sul Carlino.
Il progetto è stato BOCCIATO da questa Amministrazione Comunale nel 2014 e ad oggi non sono stati presentati ulteriori progetti.

Nell’estate del 2014, nel rispetto della legge e per i poteri da questa attribuiti al Sindaco, ho chiesto alla Soprintendenza di Ancona di valutare la strategicità culturale dell’intera zona ex Cral e dell’orto parrocchiale con il solo fine di giungere ad una tutela della visuale prospettica del monastero abaziale prevista tra l’altro dalle NTA del PRG comunale.
A fine dicembre 2014 la Soprintendenza attiva il procedimento per porre il vincolo diretto sull’intera area ex cral e quindi per definire “bene culturale” ai sensi dell’art. 10 del medesimo decreto delegato l’intera zona, denominandola zona degli antichi orti e giardini del monastero abaziale”.

Successivamente la Servizi srl propone ricorso al TAR Marche avverso il provvedimento emesso dalla Soprintendenza che attiva il procedimento di cui sopra (e non al provvedimento finale che ancora deve essere emesso). Il ricorso viene notificato anche al Comune di Chiaravalle come parte contro interessata. Nell’atto si specifica che il sottoscritto avrebbe, addirittura, strumentalizzato il potere di vincolo della Soprintendenza per impedire la realizzazione del supermercato. Credo che sia diritto e dovere di ogni Sindaco adire alla massima autorità governativa per la tutela dei beni culturali, appunto la Soprintendenza, per tutelare ove possibile il cuore del centro storico di Chiaravalle. Altro che strumentalizzazione!

Il Comune di Chiaravalle si costituisce nel giudizio e all’udienza del 2 aprile la Servizi srl ha rinunciato alla fase cautelare del ricorso. Il merito non è stato ancora fissato.

Ringrazio tutti i membri del Gruppo Consiliare “Chiaravalle Bene Comune PD SEL” per il sostegno politico e tecnico fornitomi in questa difficile e triste vicenda.
Sono a disposizione di ogni cittadino per fornire chiarimenti e delucidazioni sulla questione.

Damiano Costantini